info@myr.it
0363.335687

ANRA Soft Skill: la formazione per comunicare

ANRA Soft Skill: la formazione per comunicare

///
Comment0
/
Categories

ASK è un progetto nuovo, ambizioso, innovativo. Nasce da una ricerca esplorativa di ANRA e dall’incontro con Protiviti e Structogram® Italia. È un nuovo percorso sulle Soft Skills: l’unico pensato da e per i professionisti del Risk Management, che intende valorizzare e far apprezzare trasversalmente la professionalità, attraverso il trasferimento di applicazioni pratiche a situazioni reali

Farsi Capire per farsi Apprezzare” è il mantra attorno al quale orbita la galassia delle Soft Skills nell’Era dell’Economia del Consenso. Le competenze tecniche da sole non integrano l’esigenza di padroneggiare le forme più efficaci di espressione professionale e personale. Chi lavora con i numeri, lo sa bene: farsi capire, parlando di contenuti tecnici con persone che non li padroneggiano, non è semplice.

Carolina Benaglio Cristina Gualerzi sono le ideatrici del percorso ASK. Essendo entrambe risk manager e formatrici al tempo stesso, hanno legato le tematiche professionali del Risk Management al Management delle soft skills. Da anni, sono accreditate nel mondo della gestione del rischio, per cui in prima persona si confrontano quotidianamente con le sfide imposte ai professionisti cui si rivolgono, con un obiettivo specifico: rendere comprensibili e fruibili informazioni tecniche ad un pubblico che spesso non è avezzo ad ascoltare, fatica a capire, ma soprattutto non ha tempo per approfondire molti degli aspetti che conducono a conclusioni ottimali.

 

COME FAR CAPIRE INFORMAZIONI COMPLESSE

Per farsi capire serve – oltre alla precisione tecnica e ad obiettivi chiari, un’efficace rappresentazione dei numeri unita ad una comunicazione diretta e consapevole nell’esposizione finalizzata alla condivisione. Il percorso è stato progettato e realizzato per chi vive tutti i giorni situazioni in cui si ha la sensazione di non riuscire a farsi capire pienamente, o avverte il “peso” di non essere apprezzato per il valore aggiunto che si porta in azienda, o che abbia una concreata intenzione di ottenere di più, valorizzando il proprio ruolo.

ASK è un percorso formativo organizzato in 2 moduli di 2 giornate ciascuno. Pensato per accompagnare i professionisti in un percorso di crescita ulteriore, permetterà loro di:
• ispirare scelte consapevoli nell’assunzione dei rischi,
• imparare a calibrare strategie comunicative e comportamenti in base a obiettivi e interlocutori diversificati,
• dare valore ai numeri attraverso report precisi, chiari ed essenziali,
• sviluppare capacità di osservazione, ascolto e di team leading,
• selezionare strategie negoziali efficaci in base alle situazioni e agli stakeholders.

Nascendo dalla pratica del Risk Management non poteva che prevedere un approccio di identificazione, misurazione, monitoraggio e gestione dei rischi da un punto di vista di completamento: rischi che scaturiscono da una comunicazione inefficace, rischi di non comprendere le relazionalità improduttive e conflittuali, rischi di diluire eccessivamente i propri obiettivi personali e professionali.
Potendo riconoscere le differenze tra le diverse soggettività che si confrontano all’interno di una relazione professionale (fase di identificazione del rischio), occorre capire da che cosa sia costituita la distanza da colmare (fase di misurazione del rischio) e se questa distanza possa essere una costante o un fattore di contingenza temporanea legata al contesto, alle circostanze o ai ruoli
(fase di monitoraggio del rischio). Riuscire a selezionare e mettere in pratica diverse strategie in base all’obiettivo, all’interlocutore e alla situazione (fase di gestione del rischio), è il vantaggio competitivo che intende garantire questo percorso.

 

I CONTENUTI DEL CORSO

Le 4 giornate del percorso sono state pensate in sequenza. Si parte dal “self risk analysis” iniziale che permette di comprendere le caratteristiche biologiche legate ai comportamenti individuali. Conoscendo la propria naturale predisposizione ed il proprio potenziale in termini di “forze innate” di cui si dispone (propulsione attiva del comportamento), si può amministrare più agevolmente il significato di qualunque situazione e ogni tipo di comunicazione che essa richiede, in modo spontaneo.

Prima giornata
Capire profondamente se stessi è la via per conoscere e per utilizzare appieno il proprio potenziale innato senza sacrificare nulla della propria personalità più autentica. Essere consapevoli che ogni scelta comporta individualmente un costo biologico è sorprendentemente rivoluzionario. Questo obiettivo è il punto di partenza e costituisce l’infrastruttura formativa della prima giornata durante la quale verrà erogato il modulo Structogram 1 – La Chiave dell’Autoconoscenza e l’origine dei Comportamenti Biologici. La comprensione della natura di ciascun “potenziale” rende evidente il modo in cui l’altro, il nostro interlocutore, è diverso o simile a noi nel modo in cui riceve ed elabora informazioni.

Seconda Giornata
La seconda giornata del percorso è dedicata all’identificazione degli obiettivi della comunicazione in base a destinatari diversi, alla scelta dei modelli espositivi e delle strategie comunicative migliori per consentire l’attivazione di una reale attenzione del nostro interlocutore. Riuscire a ottenere l’attenzione del destinatario del messaggio, affinché lo possa intercettare correttamente utilizzando consapevolmente le nozioni specialistiche e le tecniche della comunicazione autentica, diventa così una responsabilità alla portata di ogni professionista del Risk Management.
Riconoscere e accettare che l’altro non è noi e che, come noi, è unico e per questo ha un suo “sistema” specifico di riferimento per ascoltare, capire, ricevere e dare, rende evidente la necessità di una sintonizzazione nei confronti dell’altro. Ognuno è sensibile alla comunicazione in modo soggettivo e legge, interagisce e contribuisce attivamente se si sente capito e soprattutto rispettato.

Terza giornata
Oltre al Comportamento “appreso” e manifestato attraverso “riti sociali”, esiste una chiave di lettura dei segnali “spontanei” della personalità del nostro interlocutore. Il modello Triogram®, affrontato nel corso della terza giornata, dà una connotazione del tutto inaspettata a ciò che realmente sta dietro agli “standard” comunicativi che osserviamo e alle modalità con cui interagiamo e “facciamo squadra”. Il modulo Structogram 2 – La Chiave per Conoscere gli Altri – chiarifica in chiave biologica i codici della comunicazione.

Quarta giornata
Ottenere risultati, se ci riferiamo al contesto aziendale, dipende dalla capacità di negoziare le condizioni che conducono ad un reciproco e soddisfacente ottenimento. Negoziare significa comprendere il proprio valore ed il valore di ciò che si scambia e saperlo proporre in modo naturale e, quindi, fluido. Ottenere il risultato atteso dipende, oltre che dalla propria competenza, dalla consapevolezza del nostro interlocutore e di come “vuole” percepire il soggetto e l’oggetto della comunicazione. Questo obiettivo lo trattiamo all’interno del modulo Structogram 3 – La Chiave della Negoziazione ed i processi decisionali naturali su base Biologica, durante la quarta e ultima giornata del percorso.

Il Risk Manager è un professionista qualificato, la cui posizione in azienda assumerà una rilevanza crescente nei prossimi anni, in tutte le aziende e a prescindere dalle loro dimensioni strutturali. Infatti, sarà inevitabile il saper individuare e valorizzare gli asset competitivi, includendo tra questi le Risorse Umane, individuare e valutare rischi che non sono ancora stati classificati come tali, accettare che nel prossimo futuro il rischio maggiore sarà rappresentato dall’incapacità di connettere “psicologicamente” clienti interni e clienti esterni all’oggetto sociale perseguito.

I professionisti del Risk Management saranno sempre più:
• pionieri che si muovono all’interno di una cultura carente di osservazione, analisi e prevenzione;
• depositari di competenze metodologiche e tecniche che costituiscono le basi decisionali del management;
• traduttori di una disciplina complessa che deve dare evidenze misurabili per semplificare e rendere più consapevole il processo decisionale dei vertici aziendali.
Ad oggi l’attività del Risk Manager è basata su un approccio consolidato legato ad ambiti prevalentemente tecnici, in cui si formulano ipotesi e si ricercano soluzioni. Il nuovo Paradigma traccia una direzione inequivocabile verso l’esigenza di integrare competenze tecniche e competenze di interazione tra individui. Il percorso ASK fornisce gli strumenti per realizzare concretamente, da domani, questo nuovo paradigma.

 

Leave a Reply