info@myr.it
0363.335687

Single Blog Title

This is a single blog caption

Dal Responsabile della Qualità al Risk Manager

///
Comment0
/
Categories

Quando il contesto ti offre un opportunità di crescita e sviluppo

Questo tarlo me lo porto dentro da diverso tempo, da quando nel 2015 è entrata in vigore la nuova norma ISO 9000 che è diventata “Risk Based”. E in questi 3 anni di applicazione nelle aziende mi sono sempre più reso conto che la figura del Responsabile della Qualità (io stesso lo ero) così come veniva concepita, ha terminato la sua esistenza.

Occorre che questa figura subisca una radicale trasformazione se vuole continuare a esistere sul mercato. Vi spiego il mio punto di vista.

Nelle grandi imprese italiane, la figura del Risk Manager è inserita nell’organico, ma nel restante 99,3% delle aziende (PMI tanto per intenderci) questa figura è ancora sconosciuta. Aziende già strutturate intorno a 10.000.000,00 di Euro di fatturato, nemmeno sanno dell’esistenza di questa funzione, figuriamoci quelle con un fatturato inferiore (dati Istat 2017 riportano che l’88% della aziende italiane ha meno di 5 addetti).

Torniamo al punto di partenza: perché le aziende dovrebbero dotarsi di Risk Manager?

La formazione di un Responsabile della Qualità è ad oggi improntata sulla corrispondenza tra ciò che “fa” l’azienda e i requisiti alla norma; ma se andiamo a vedere quanto riportato nel punto 0.1 della norma stessa, si legge:

“Per un’organizzazione l’adozione di un sistema di gestione per la qualità è una decisione strategica che può aiutare a migliorare la sua prestazione complessiva e costituire una solida base per iniziative di sviluppo sostenibile.

e continua specificando

“I benefici potenziali per un’organizzazione,(…), sono:
a) …
b) …
c) affrontare rischi e opportunità associati al suo contesto e ai suoi obiettivi;(…)

Il risk-based thinking permette all’organizzazione di determinare i fattori che potrebbero fare deviare i suoi processi e il suo sistema di gestione per la qualità dai risultati pianificati, di mettere in atto controlli preventivi per minimizzare gli effetti negativi e massimizzare le opportunità, quando esse si presentano (…).”

Ora: se “leghiamo” i 3 postulati sopra evidenziati possiamo determinare con certezza che le aziende che attivano un’adeguata procedura di Risk Management al proprio interno ed estendendola a tutta l’organizzazione (ERM), possono migliorare la propria prestazione complessiva massimizzando le opportunità e minimizzando i rischi.

Dati alla mano, le aziende che hanno adottato una  procedura di Risk Management (o meglio di Enterprise Risk Management) hanno in media aumentato la loro redditività di circa il 38%; quali sono i dati migliorativi legati alla semplice adozione di un sistema Qualità?

Quindi: meglio adottare un metodologia di Risk Management o semplicemente rispettare dei requisiti? E se li facessimo entrambi?

Leave a Reply