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Capitale sociale e Capitale umano: due aspetti fondamentali per la salute delle PMI (e non solo!)

Capitale sociale e Capitale umano: due aspetti fondamentali per la salute delle PMI (e non solo!)

Allargando un po’ il nostro orizzonte, possiamo provare a considerare le aziende come un grande essere vivente al cui interno coesistono diverse personalità, che contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi stabiliti dalla direzione.

L’economia di oggi, e nello specifico il mondo del lavoro, sono cambiati notevolmente negli ultimi anni, portando in auge alcuni temi estremamente importanti come, ad esempio, la Work Life Balance e l’importanza del diritto alla disconnessione dei dipendenti e/o collaboratori che ruotano attorno alla società.

Tali temi dovrebbero essere presi in considerazione da tutte le aziende e in special modo dalle PMI che tendono a sottovalutare – se non addirittura a sottostimare – le ripercussioni negative generate da una scarsa considerazione di quel capitale, chiamato “capitale umano”, che attraverso il proprio lavoro in sinergia con il “capitale sociale” genera profitto.

Cosa si intende per Capitale Sociale e per Capitale Umano?

Partiamo con una premessa doverosa: quando parliamo di Capitale, in campo economico ci riferiamo all’unione di tutti quei beni che attraverso il loro utilizzo possono accrescere il proprio potere di svolgere un’attività economicamente utile. In campo finanziario, il Capitale fa riferimento alla ricchezza che garantisce il sostentamento o l’avvio di qualsiasi tipo di impresa.

Il capitale, quindi, è quel bene materiale e immateriale che può garantire alla nostra impresa di crescere, migliorarsi e svilupparsi per poter affrontare al meglio le sfide presenti e future del mercato.

Una simile affermazione ci porta a suddividerne il concetto in due sottocategorie:

  • Capitale Sociale: il concetto di capitale sociale in economia aziendale rappresenta tutti quei beni tangibili (come il denaro, le facilities e le branches, i terreni, i veicoli e i macchinari, ecc.) e intangibili (come ad esempio i brevetti, ma anche il capitale iniziale versato dai soci, ecc.) che vengono impiegati per portare avanti le attività economiche dell’azienda. Essendo soggetti al rischio, questi beni possono essere anche persi, in parte o interamente, oppure anche incrementare mediante la generazione di utili dai ricavi della propria attività.
  • Capitale Umano: il concetto di capitale umano nato nel Settecento è stato riportato in auge alla fine degli anni ’50 e ’60, quando alcuni economisti come Theodore Schultz lo reintrodussero per indicare quanto l’istruzione e le capacità umane contribuivano alla prosperità e alla crescita economica. Il capitale umano viene quindi definito come l’unione di competenze, capacità acquisite nel corso della propria vita e attraverso la formazione professionale in riferimento alle persone. Attualmente il mondo economico-finanziario ridimensiona questo concetto ad un insieme di competenze e doti della manodopera che contribuiscono direttamente al successo economico dell’impresa o di uno specifico settore. (Fonte: OECD Insights- Human Capital: How what you know shapes your life)

Operare quindi corrette scelte strategiche su entrambe le sottocategorie e applicare successivamente tali scelte sul campo è essenziale per limitare eventuali rischi che potrebbero danneggiare la redditività aziendale.

Il Capitale Umano, fondamentale per limitare i rischi e trasformarli in opportunità

Negli ultimi anni l’importanza del capitale umano è tornata al centro del dibattito economico e ultimamente si sente parlare spesso di “Uomo al centro”. Questo poiché si è visto come riconsiderare la centralità umana aiuta l’azienda a preservare e far crescere il proprio valore. Attivare, incentivare e ascoltare i propri dipendenti e collaboratori può davvero fare la differenza, non solo nell’identificare potenziali rischi, ma anche e soprattutto per trarre da essi spunti di miglioramento ed effettive opportunità.

Come MYR Consulting, quando lavoriamo con i nostri clienti, cerchiamo sempre di trasmettere questo concetto attraverso l’applicazione dell’approccio Human Risk Management System, il cui obiettivo è qeullo di proteggere il Capitale Umano aziendale, valorizzando il singolo in funzione della squadra e riportando la persona davvero al centro attraverso un piano di welfare reale e in linea con gli obiettivi dell’impresa. Ne abbiamo parlato meglio all’interno del nostro articolo Perché lo Human Risk Management System è fondamentale per il successo delle PMI.

Ti piacerebbe saperne di più? Vuoi avere maggiori informazioni sull’HRMS e come applicarlo alla tua impresa? Parliamone davanti a un caffè.

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