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Il risk management in ambito familiare: perché è importante definirlo

Il risk management in ambito familiare: perché è importante definirlo

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Gestire la famiglia come se fosse un’impresa. Perché di fatto lo è.

Sentiamo parlare sempre di gestione del rischio in merito ad aziende e professionisti, ma bisogna tenere conto che non esiste una netta distinzione tra la cosiddetta “vita personale” e quella “professionale”: se capita qualcosa nella tua “vita personale”, che sia un imprevisto ma anche un avvenimento bello (prendiamo, ad esempio, la nascita di un figlio o l’arrivo di una grossa eredità inaspettata), è impossibile pensare che questo non ricada anche sulla tua esperienza lavorativa. Così come il contrario: il modo in cui procede la tua professione, influenza l’andamento della vita privata.

Prima del percorso con Myr Consulting, iniziai a lavorare proprio con le famiglie perché erano il Target Market a cui si riferiva la banca per la quale lavoravo; da più di vent’anni, dunque, sono fautrice di questo concetto e si tratta di uno dei percorsi che offriamo in Myr Consulting.

Cosa ti identifica?

Il primo step dell’analisi del rischio è sempre l’identificazione dei rischi: si fa una racconta dati con la famiglia così come la si fa con un qualsiasi imprenditore, con un’azienda. La famiglia si muove su basi simili: entrate, uscite e un pratrimonio da proteggere.

I dati raccolti ci servono per capire verso dove spinge la sensibilità della famiglia in questione: è fondamentale capire cosa preoccupa davvero, quali sono i valori. Ma anche dettagli a cui nessuno pensa e che spesso incidono molto: ad esempio cosa si fa nel tempo libero. Se come hobby una persona fa lo scalatore anziché rimanere a casa a leggere un libro, naturalmente i rischi sono ben diversi! Cerchiamo di capire, anche, cosa succede sul lavoro: sei alla scrivania oppure sempre in viaggio? Perché in base alla tua quotidianità avrai conseguenze diverse. E la casa? Si trova vicino a un fiume che potrebbe esondare oppure in montagna? E così via fino ad avere un punto della sitauzione chiaro ed esaustivo.

Il processo

Il lavoro che facciamo in merito alla sensibilità al rischio della famiglia si divide in 6 aree:

  • La tutela del reddito
  • La tutela della salute
  • La tutela del patrimonio
  • I danni che posso fare a terzi
  • I danni che posso subire
  • La tutela del futuro

È importante definire tra queste 6 aree quale preoccupa di più sia il singolo che l’intero nucleo famigliare: il compito del Risk Manager è proprio quello di ascoltare al fine di capire e non solo quello di guidare.

Le soluzioni (o le strategie)

Dal punto di vista di una famiglia, la maggior parte di questi rischi possono essere affrontati e risolti non solo attraverso piccole strategie, ma anche con contratti assicurativi: in questi casi, contrariamente che per un’azienda, diventa primario il trasferimento assicurativo e la pianificazione finanziaria e assicurativa in linea con i propri obiettivi sia personali che professionali. Lo scopo è quello di salvaguardare il tenore di vita della famiglia e il suo patrimonio.

È importante fare un lavoro sul pensiero e la cultura in particolar modo italiani: in Italia c’è ancora troppa sfiducia nei confronti di banche e assicurazioni, inoltre si vede l’investimento in esse come una spesa e non come, appunto, un investimento. Si ha, inoltre, una considerazione sbagliata di quello che è l’investimento in sé: la maggior parte delle persone crede che si tratti sempre di cifre molto alte, in pochi sanno per esempio che un milione di euro di copertura per i rischi del capo famiglia costa solo 100 euro l’anno!!!

Soluzioni o strategie dipendono dalla situazione in cui ti trovi al punto di partenza: come sempre, come recitano i nostri valori, la persona è il perno attorno al quale far ruotare qualsiasi strategia o soluzione. Non esistono pacchetti preconfezionati: ognuno ha le sue esigenze.

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