La tua organizzazione è solida o funziona perché qualcuno continua a compensarne le fragilità?
Ci sono aziende che, viste dall’esterno, sembrano funzionare perfettamente: i processi sono definiti, i clienti sono serviti, le attività procedono e gli obiettivi vengono raggiunti.
Ma basta fermarsi a osservare come funzionano davvero le cose per scoprire una realtà diversa.
Un processo funziona perché c’è sempre la stessa persona che interviene quando qualcosa si blocca; una decisione arriva in ritardo perché tutto deve passare da un unico responsabile; le informazioni circolano attraverso relazioni informali, ma non sono realmente condivise; un gruppo di lavoro raggiunge i risultati grazie all’impegno di pochi, che nel tempo hanno imparato a compensare le difficoltà degli altri.
Finché queste persone ci sono, tutto sembra sotto controllo. Ma siamo davvero di fronte a un’organizzazione solida oppure a un’organizzazione che riesce a funzionare grazie allo sforzo continuo di alcune persone?
È una differenza tutt’altro che trascurabile.
Il rischio non è sempre dove pensiamo di trovarlo
Quando si parla di People Risks, il pensiero corre spesso al turnover, all’assenteismo, alla perdita di competenze o alla difficoltà di reperire nuove risorse.
Sono aspetti importanti, ma non esauriscono il problema.
Il rischio può essere già presente nell’organizzazione, anche quando nessuno sta pensando di lasciare l’azienda.
Può nascondersi in ruoli poco chiari, responsabilità sovrapposte, competenze concentrate, comunicazioni inefficaci, conflitti non affrontati o decisioni che dipendono sempre dalle stesse persone.
E soprattutto può manifestarsi in comportamenti che, nel breve periodo, sembrano persino positivi: disponibilità continua, straordinari, capacità di risolvere ogni problema, assunzione di responsabilità che formalmente non appartengono a quella persona.
Ma attenzione:
- quando l’organizzazione dipende sistematicamente da comportamenti individuali straordinari, forse c’è qualcosa che non funziona nel suo assetto ordinario.
Le persone non sono un elemento separato dall’organizzazione
È qui che i People Risks devono entrare nel sistema di Enterprise Risk Management.
Non si tratta di trasferire la gestione dei rischi alle Risorse Umane, né di attribuire alle persone la responsabilità delle fragilità aziendali. Si tratta di comprendere come persone, competenze, relazioni, ruoli e comportamenti influenzino la capacità dell’impresa di raggiungere i propri obiettivi.
I People Risks non riguardano soltanto ciò che può accadere alle persone, ma anche ciò che può accadere all’organizzazione attraverso le persone e le relazioni che la compongono.
Per questo il tema dei People Risks non può essere affrontato con interventi isolati o soltanto con iniziative di gestione del personale: serve uno sguardo più ampio, capace di collegare il modello di business, i processi, le risorse critiche e il funzionamento concreto dell’organizzazione.
Da dove cominciare?
Forse possiamo iniziare a farci alcune domande semplici, ma tutt’altro che scontate.
- Se una persona chiave domani non fosse disponibile, cosa si fermerebbe?
- Le competenze necessarie sono realmente diffuse o concentrate in poche persone?
- Le responsabilità sono chiare oppure dipendono dalle consuetudini?
- Le persone si sentono libere di segnalare un problema anche quando è scomodo oppure evitano?
E ancora:
- quanto sappiamo davvero di ciò che accade nelle relazioni e nei processi quotidiani, al di là di quello che ci raccontano procedure e organigrammi?
Non sono domande da rivolgere soltanto alle Risorse Umane: sono domande che riguardano l’imprenditore, il management e chiunque abbia responsabilità sui risultati e sulla continuità dell’impresa.
Un’organizzazione resiliente non è quella che trova sempre qualcuno disposto a risolvere i problemi: è quella che riconosce le proprie fragilità e lavora per non dipendere continuamente da soluzioni individuali.
Le persone, lo sappiamo, sono una risorsa fondamentale per ogni impresa, ma valorizzarle significa anche costruire un’organizzazione capace di sostenerle, metterle nelle condizioni di lavorare bene e non trasformare il loro impegno in un punto di vulnerabilità.
È questo uno dei significati più concreti del People Risk Management.
La domanda, allora, è semplice:
- la tua azienda è organizzata per funzionare oppure funziona perché alcune persone riescono continuamente a compensare ciò che non funziona?
