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Risk Management familiare e professionale

Risk Management familiare e professionale

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Quando si parla di #RISCHIO, si fa riferimento a tutte quelle situazioni di #INCERTEZZA che possono #compromettere la nostra strategia aziendale e/o professionale e i nostri obiettivi, anche personali.

Questo, per realtà piccole e professionisti, si ripercuote necessariamente anche sulla vita familiare.

D’altro canto, se ci pensate, anche la famiglia stessa è come un’azienda: ci sono entrate, uscite e un patrimonio da proteggere.

Non possiamo, quindi, tenere disgiunte queste due anime, che spesso sono racchiuse nella stessa persona: una donna o un uomo, che è anche genitore, moglie o marito, compagno/a, che lavora e ha un sua attività professionale, oppure è inserito/a in un contesto aziendale, che nel tempo libero fa sport o è impegnata/o in attività associative.

Ciò fa si che ci siano delle correlazioni tra quello che facciamo professionalmente e quello che facciamo a livello personale e se succede qualcosa in uno di questi due ambiti, viene necessariamente compromesso anche l’altro, sia economicamente che emotivamente.

La sfera emotiva non è attualmente indagine del lavoro di #MYR ma quella economica sì. Cosa significa questo?

Significa che un risk manager ha il compito di #individuare e #valutare tutte quelle situazioni di rischio che possono provocare scompensi alla vita familiare e professionale di una persona e trovare delle soluzioni, sia tecniche che di strategia (#trattamento), che possano proteggere il patrimonio e il reddito personale e della famiglia, garantendo nel tempo il tenore di vita condotto e, possibilmente, migliorandolo lavorando sul rapporto costi/benefici delle misure adottare per gestire il rischio.

Uno degli strumenti che servono a proteggere il patrimonio e il reddito di una famiglia e dei professionisti sono le polizze assicurative, che hanno il compito di trasferire a terzi (la compagnia) il rischio finanziario che diversamente resterebbe in capo a noi.

Facciamo un esempio:

la polizza della casa fa si che, se l’immobile brucia, sia la compagnia a darci il denaro necessario a ricostruirla a fronte di una cifra che si paga per questo servizio (il premio di polizza). Di fatto, stiamo parlando di un contratto tra privati in cui una parte (la compagnia) garantisce economicamente l’altra (noi) e la tiene indenne dagli esborsi economici ulteriori derivanti dalla sistemazione della casa a seguito di incendio.

Le polizze assicurative sono uno strumento tecnico per gestire il rischio, strumento che in Italia non è ben compreso e, spesso, usato male perché spiegato ancora peggio e quindi è spesso vissuto come un inutile costo, quando in realtà è assolutamente necessario per proteggere e deve essere considerato un investimento.

Ecco dunque che si rende necessaria un’analisi approfondita sia dei #rischi che delle #esigenze della famiglia, al fine di avere un quadro chiaro e poter quindi operare scelte consapevoli.

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