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La Gestione dei Rischi nelle Catene di Fornitura

La Gestione dei Rischi nelle Catene di Fornitura

Situazioni estreme come quella che stiamo vivendo ci rammentano come tutto oggi è interconnesso e interdipendente.

Ed è proprio l’interdipendenza a generare “effetti domino” nelle catene di fornitura.

In un mondo fortemente interdipendente solo i modelli collaborativi possono garantire elevata capacità di reazione a fronte di eventi ad alto impatto globale.

Modelli collaborativi coniugati a tecnologie che garantiscano un’elevata visibilità di tutta la catena permettono di anticipare i problemi e poter intervenire prima, mitigando gli effetti negativi.

Il problema dell’interdipendenza associata alla globalità delle fonti di fornitura crea complessità, e la complessità può essere affrontata secondo due strategie:

  • provare a semplificarla, introducendo ipotesi che la destrutturino e la rendano più comprensibile/intuibile, cercando di eliminare il “rumore di fondo”;
  • adottare strumenti e tecnologie altrettanto complesse, che possano scandagliare tutti gli anfratti della complessità, arrivare quasi ovunque nella raccolta, organizzazione ed elaborazione delle informazioni.

Oltre all’effetto domino dobbiamo temere anche il “butterfly effect”, termine che ci arriva dal matematico Edward Lorenz, che ha teorizzato come un piccolo cambiamento di stato in un sistema complesso possa generare una grande variazione all’interno dello stesso sistema a distanza di tempo e anche lontano dal punto in cui si è verificato il cambiamento iniziale, il battito d’ali della farfalla.

Come possiamo affrontare queste situazioni?

Occorre pianificare e attuare una strategia su più fronti, che renda intrinsecamente più robusta la catena di fornitura attraverso la scelta oculata e il continuo monitoraggio dei partner commerciali, che la renda più trasparente attraverso la tracciabilità delle merci e la conoscenza discreta dei fornitori in Tier 2-3, che crei più consapevolezza nel comprendere le interconnessioni tra fattori che influenzano direttamente o indirettamente il nostro business.

Non c’è un abito unico che possa vestire al meglio tutte le organizzazioni, ma sicuramente ci sono approcci metodologici e organizzativi che possono far comprendere a ciascuna organizzazione la soluzione più adatta in funzione del contesto e delle risorse disponibili.

Autore: Claudio Bruggi

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